Saturday, September 03, 2005

kim.ki.duk

Oggi, parlando in chat con una mia amica di Reggio Emilia, le ho consigliato un film che ho visto di recente: In The Mood For Love di Wong Kar Wai. Poi in serata, per caso, mi sono imbattuto in un altro film ambientato in estremo oriente: Primavera, Estate, Autunno, Inverno e... ancora Primavera di Kim Ki-duk. Quest'ultimo narra la storia di un monaco buddista e del suo allievo in un tempio sul lago Jusan, in Corea.

Il tempio è completamente isolato: si trova su di una palafitta al centro del lago e l'unico mezzo di comunicazione con la terraferma è una piccola barca a remi. La vita dei due si dipana seguendo il ritmo incessante delle stagioni che, in un simbolismo perfetto, illustrano la difficile conquista della maturità spirituale del giovane allievo. La fotografia è parte integrante della storia e mostra gli inesorabili e stupefacenti cambiamenti della natura circostante che si perpetuano ciclicamente, di anno in anno.

Un mondo, quello dell'estremo oriente, affascinante, ricco di tradizioni millenarie (come i rituali buddisti) che non finisce mai di stupirmi. Se vi piace il cinema orientale, ve lo consiglio caldamente!!

david.kujan